Diario di Chiara #COVID19 #ilGabbianoSiRacconta #GiovaniDisagi #2Maggio

Sveglia presto, prendo il cane e sgattaiolo nel parcheggio adiacente casa. In lontananza noto che stanno allestendo delle bancarelle. Il mercato zonale sta riprendendo vita dopo due mesi di knock down. Mi avvicino alla piazza con fare sospetto ed incredulo, più mi avvicino e più sono attratta, come Pinocchio nel paese dei balocchi. Sempre con fare incerto, mi addentro tra le bancarelle. Tra uno send e l’altro vi sono diversi metri e tra una fila e l’altra almeno sette. Non vi sono spazi per vestiario o chincaglierie, solo alimenti: pesce, carne, formaggi e frutta. Proseguo nella mia piccola passeggiata con Asterix in braccio avvicinandomi al pescivendolo. Le distanze sono d’obbligo, come mascherina e guanti. Cavolo, non posso comprare nulla, tutto andava prenotato! Nulla, mi bastano quattro chiacchiere con l’esercente e qualche battuta con altre persone attratte dal minuscolo cagnolino. La protezione civile ai lati del mercato, per garantire che tutto avvenga nel sano rispetto dell’altro. I vigili municipali idem, quelli non li sopporto! Avvoltoi in cerca di multe! Fatico rientrare a casa, così mi fermo a comprare il pane e ad osservarmi ancora un po’ intorno. Tra le mille e una notte, sento il mio nome echeggiare: “ Chiara!”

“ Si, ma chi sei”? Rispondo io   Caspita, con le mascherine in volto non riconosco le persone, ma la voce , dopo qualche istante, penetra nel cuore. Un sorriso fa capolino , anche se nascosto da sta cavolo di museruola umana!
La libertà si sta per assaporare, rimane comunque la paura di ritornare agli arbori se i contagi dovessero nuovamente aumentare. Signori è così bella la vita, quella senza costrizioni, fatta di abbracci, sorrisi e vicinanza. Cerchiamo di non farcela sfuggire dalle mani!
Buona giornata

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