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Visualizzazione dei post da Maggio, 2020

#Fase2 #Carcere Progetto #ricuciamo: da #CarcereBollate produzione di migliaia di #mascherine

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Ne avevamo già parlato, finalmente è iniziata la produzione di mascherine all'interno del carcere di Bollate. Nasce così, come ha spiegato il nuovo capo del Dap Bernardo Petralia, "un sito di produzione di eccellenza con certificazioni di qualità" e grazie al quale "ogni macchinario arriverà a produrre 100mila mascherine al giorno". Macchinari che, tra l'altro, in futuro, a seconda delle necessità, potranno anche essere riconvertiti per altre produzioni.   La notizia a questo link 

La Corte Costituzionale non si ferma durante il #COVID19

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Anche in tempi di Covid-19 la Corte Costituzionale non si ferma: ed ecco sentenza 99/2020 , depositata qualche giorno fa, che dopo la sent. 22/2018 torna sulla patente stabilendo l’illegittimità costituzionale dell’art. 120, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada)... ecc... nella parte in cui dispone che il prefetto «provvede» – invece che «può provvedere» – alla revoca della patente di guida nei confronti dei soggetti che sono o sono stati sottoposti a misure di prevenzione ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione)... Ci auguriamo che in futuro, qualche legislatore intelligente, risolva definitivamente la questione, poiché di fatto la sospensione o revoca della patente attuata nei confronti di persone che si stanno inserendo nuovamente nel tessuto sociale a seguito di condanne penali non possono far altro che generare effetti criminogeni.

#ONEDAYHUNGERSTRIKE un giorno di sciopero della fame in supporto agli #avvocati del popolo e ai #prigionieri politici in #deathfast

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Grup Yorum ( commento in turco) è un gruppo musicale turco fondato nel 1985. Ispirati agli Inti-Illimani dei primi anni del 1980, suonano un genere musicale definito Halk Müziği . Famosi in Turchia ed anche all'estero, hanno pubblicato venticinque album tra il 1985 e il 2020 con oltre due milioni di copie vendute e nell'arco di un ventennio si sono esibiti in Germania, Austria, Australia, Francia,Italia, Paesi Bassi, Belgio, Danimarca, Inghilterra e Grecia. Il Grup Yorum si riconosce nell'area socialista Internazionalista, contraddistinguendosi per i testi socialmente impegnati: a seguito di ciò il gruppo è stato perseguitato dal governo turco, impedendo loro di fare concerti e la vendita dei loro dischi e successivamente incarcerandone i membri con l'accusa di terrorismo. OGNI SABATO UN GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME FINO A QUANDO LE LORO RICHIESTE NON VERRANNO ACCETTATE! Due avvocati arrestati dell’Ufficio Legale del Popolo, Ebru Timtik e Aytac Ünsal, come

Anche Giuseppe Pignatone: #carcere è ora di cambiare

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Dopo 45 anni in Magistratura anche Giuseppe Pignatone - ex Procuratore Capo a Roma sino al maggio 2019 - facendo seguito al dibattito aperto da Gherardo Colombo , e all'intervista di Luciano Violante , afferma in un'intervista sull' Huffingtonpost che l'idea di scaricare ogni problema della società civile sul diritto penale è insensata, perché, per molti reati, il carcere è solo il frammento di problemi più grossi, sociali, politici, economici. Quindi il penitenziario, la prigione diventa il non luogo in cui riporre le non soluzioni per non affrontare, per non intervenire, per mancanza di coraggio, spesso politico. Papa Francesco parla di un carcere che dovrebbe essere una finestra aperta sull'avvenire.  Nonostante i tanti Governi che si sono succeduti negli anni, non è stata ancora attuata una vera riforma del processo penale e di tutto il sistema penitenziario che aggiorni anche il nostro paese, come altri in Europa, all'anno 2020. Link intervist

Campagna internazionale per #Nûdem_Durak #FreeNudemDurak

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Nudem Durak ha trascorso le sue giornate nella città di Cizre, in Turchia, suonando la chitarra e cantando canzoni per i bambini nelle strade. Con l'aumentare delle tensioni in Turchia tra il governo e i curdi, la sua città divenne un punto focale della tensione. Il governo turco voleva soffocare il sentimento curdo, e in particolare qualsiasi ideologia legata a un Kurdistan indipendente. Fino al 1991, il governo turco ha vietato l'uso della lingua curda in quasi tutte le forme di discorso pubblico. Quelle leggi alla fine si allentarono, ma non la negazione della "diffusione della propaganda curda". Con l'aumentare delle tensioni, divenne chiaro che quelle leggi sarebbero state usate contro chiunque parlasse per i curdi. Nudem ha continuato a cantare per i bambini e ad insegnare loro le canzoni delle loro tradizioni culturali. Il governo turco aveva bisogno di qualcuno da usare come esempio, come martire, doveva diffondere la paura tra i curdi. Chi meglio

Morire in #carcere è sempre giusto? #Renzi: essere garantisti e non buonisti?

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Qualche giorno fa Matteo Renzi in un discorso al Senato ha detto che la battaglia contro la cultura mafiosa non deve dividere e che essere garantisti non vuol dire essere buonisti. Il riferimento era al 2016, quando alla Giustizia c'era il Ministro Orlando, e c'era Provenzano che stava morendo in regime di 41 bis. Il Giornalista Piero Sansonetti sul Riformista   scrive che la vera forza di una cultura antimafia è considerare tutti persone e non di arrogarsi il diritto di dividere gli esseri umani tra persone e bestie, perché in quel caso, si uscirebbe dal Diritto. In una società civile e moderna non si tratta di essere più garantisti o più buonisti, dovrebbe essere sempre rispettata la Costituzione, i principi fondanti, forse con Provenzano e con altri così non è stato. 

Cecco Bellosi e il Garante dei detenuti del Comune di #Milano Francesco Maisto #carceri #Fase2 #COViD19

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Cecco Bellosi - Direttore Educativo dell'Associazione Il Gabbiano Onlus - e Francesco Maisto - Garante dei detenuti del Comune di Milano - si interrogano sulla situazione delle carceri milanesi nella #Fase2 dell'emergenza #COViD19 Link al video

#IlGabbianoSiRacconta #Colico La storia della Villa Malpensata

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La villa Malpensata venne costruita nel 1537 e fu eretta sui resti di un’antica masseria: Malpensata è un termine che le si addice in parte, perché è spesso esposta al vento; ma, dall'altra parte, è situata in un luogo di suggestiva bellezza. Ancora prima quella costruzione era stata un antico ospizio per poi divenire una masseria longobarda con i rustici per le famiglie addette ai lavori agricoli. Nel 1760 il catasto ideato da Maria Teresa d’Austria qualificava la Cassina Malpensata come tenuta agricola, tanto che nel 1905 nel nuovo catasto l’intero complesso fu classificato come latifondo della Malpensata. Sempre nel 1905 venne acquistato da un industriale di Bellano, Giacomo Orio, per la somma di 7700 lire. Nel 1913 tutta la proprietà sarà rivenduta a un personaggio singolare, il barone Carlo Merck, un noto banchiere tedesco che, per una proprietà pari a 13 ettari, 19 are e 60 centiare, versò la modica cifra di 24.500 lire. Da buon banchiere, appunto. Questa villa, di fatto

Due ragazzi morti a #Colico Jenny Vendra Psicologa e Psicoterapeuta #GiovaniDisagi

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Lunedì 27 aprile 2020: due ragazzi di 19 e 18 anni sono stati trovati senza vita in una abitazione di Colico, si spengono le loro speranze, i loro sorrisi, la loro voglia di spaccare il mondo. Un frastuono che ha risvegliato la sonnolenta Colico, una comunità, un territorio, una generazione di adulti già scossa da un’emergenza pandemica del tutto nuova e che si ritrova suo malgrado una mattina raccolta nella triste immagine di due giovani corpi esanimi. Le reazioni sono tra le più disparate: chi si trincera sul tema del disagio giovanile e delle dipendenze, chi ha un pensiero per questi giovani e per le loro famiglie, chi si lascia trasportare dai ricordi e dai tanti perché, chi si scatena sui social a caccia di torbide informazioni al fine di biasimare le vittime a colpi di click. Biasimare la morte improvvisa e non cercata di due giovani poggia su continui errori di attribuzione: considerare questo evento luttuoso a partire da caratteristiche intrinseche dei soggetti sen

#Ministro #Bonafede esiste il DeteNumero #DecretoBonafede #Carceri

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Detenuto: “sostantivo maschile - persona che sconta una pena detentiva”. Numeri: ristretti nelle carceri italiane, stando ai dati riportati dal Ministro Bonafede in occasione del Question Time alla Camera, sono passati nelle prime tre settimane di marzo da 61.235 a 58.592; ciò a fronte di una capienza regolamentare, è bene ricordare, di 50.931 unità. Il vero problema di questa situazione emergenziale è che trattasi da anni della normalità della situazione carceraria italiana. Politici, giuristi, magistrati, si sono affannati ad esprimere il loro concetto sulla situazione della giustizia e dei detenuti in Italia e sulle possibili soluzioni del “problema carcere”. Hanno affrontato lo stesso in modo “matematico”, riducendo le persone detenute a semplici numeri certificando l’esistenza della nuova figura del’ “detenumero”. Trattasi non di un essere umano che ha una sua vita presente, un suo passato ma soprattutto dovrebbe avere un suo futuro, ma solo di un problema da risolvere in

L'ansia è la merce che si vende meglio #COViD19 #GiovaniDisagi

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L’ansia è la merce che si vende meglio. Nulla di aulico, è lo stato WhatsApp di una persona di cui ho discreta stima, una frase che mi ronza nella testa da quando lo conosco, un po’ come se mi accompagnasse, ogni tanto mi viene in mente come un flash, quasi come fosse una sensazione o un’emozione di cui fatichi a darti spiegazione. Durante la quarantena ha preso improvvisamente un senso. Non assoluto, ho tante presunzioni ma non questa. Partiamo da un presupposto fondamentale, considero la diffusione del virus #COVID19 la più grande tragedia a cui io abbia mai assistito in maniera diretta e che mi ha personalmente coinvolto. Non voglio dare carattere scientifico a quanto propongo, tuttavia nelle riflessioni parziali (e soprattutto parzializzate) di chi ha mantenuto il contatto professionale con la propria utenza, sembrerebbe possibile ipotizzare che la conseguente quarantena abbia permesso una sorta di riavvicinamento ad alcuni aspetti di vita che potevano considerarsi dimenticati.

#COViD19 #Governo #Parlamento #Ministro #Bonafede perché #indulto subito

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I PERCHÉ' DI UN INDULTO SUBITO L'Ordinamento democratico in Italia dovrebbe reggersi su una netta suddivisione dei poteri. Accade però che ai tempi del Coronavirus, per quanto incredibile e inaccettabile, i nostri Ministri siano più attenti ad aumentare il loro scarso consenso elettorale, piuttosto che prendere decisioni “giuste” e “doverose”, ma potenzialmente impopolari. Negli ultimi due mesi abbiamo infatti assistito ad un intenso fiorire di offerte di bonus e finanziamenti da parte dei rappresentanti di tutti i principali partiti politici. Al contrario, nessuno di loro si é fin qui preoccupato di dare soluzione al problema del sovraffollamento delle carceri e quindi ai rischi conseguenti ad una possibile diffusione del Covid19 al loro interno. Ci si potrebbe allora chiedere, perché? La risposta é presto data: ad offrire denaro (specie se ai più bisognosi!) si consolidano quelle che qualche osservatore straniero non ha esitato a definire le “clientele ele

Abolire le #carceri ? Luciano Violante: vanno ridotti al minimo i reati puniti con la reclusione.

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In un'intervista  pubblicata oggi su HuffingtonPost Luciano Violante dice che bisogna rompere il monopolio del carcere. Alcuni giorni fa, Gherardo Colombo diceva che il carcere andrebbe abolito . La prigione - detta anche # carcere , penitenziario , dispregiativo gattabuia o galera - è un luogo posto generalmente sotto l'amministrazione diretta di uno Stato in cui sono reclusi individui resi privi di libertà personale, riconosciuti colpevoli di reati, solitamente dopo un processo, per i quali sia prevista una pena detentiva. Le prigioni nacquero verosimilmente col sorgere della civile convivenza nelle società umane organizzate, e svolsero inizialmente la funzione di allontanare dalla vita attiva e separare dalla comunità quei soggetti che il potere dominante considerava minacciosi per sé e/o nocivi alla comunità stessa. Oggi? Anche oggi il carcere è quel posto in cui rinchiudiamo coloro che, avendo commesso errori, devono essere puniti, devono essere

Tutti a bordo! #FASE2 #LaNaveSanVittore #COVID19

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Il reparto la Nave del carcere di San Vittore riprende le attività terapeutiche dopo l'emergenza del #COViD19.  Dedicheremo tutta la prossima settimana all'argomento #carcere visto il Decreto Legge approvato poche ore fa oltre al caso tra il Ministro Bonafede e il PM Di Matteo. Nel frattempo  riportiamo  di seguito un articolo del marinaio  Michele De Biase che è stato pubblicato sul blog della Nave di San Vittore : Tutti a bordo, Marinai! Oggi si riparte alla volta della nostra meta, la guarigione  dalla dipendenza e la libertà. Sono partiti i primi gruppi di quattro persone: gruppo ricostruzione, scrittura creativa e droga. Si terranno ogni giorno, così da avere un confronto costante con lo staff per progettare iniziative e miglioramenti, per definire la rotta da seguire durante il nostro lungo viaggio. Con la forza dell’equipe e la nostra buona volontà, riusciremo a rimettere in mare il nostro veliero, per noi e per chi verrà dopo di noi. Dobbiamo remare t