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Qualcosa di buono #ilGabbianosiracconta #comunitàminori #giovanidisagi

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In questo  lock-down  di autunno, i nostri ragazzi della comunità educativa di Morbegno non vanno a scuola e non possono frequentare le attività sul territorio .   Il  tempo  libero da impegni è tanto,  le giornate sembrano interminabili.   E allora,  ci siamo inventati un laboratorio di pasta fresca.     P esare gli ingredienti,  impastarli , aspettare  che l’impasto riposi, dare forma alle  fettuccine  e  a lle orecchiette, scegliere il condimento giusto, gustarle nel piatto tutti insieme.   Abbiamo riscoperto il valore della lentezza  e  della  creatività di una volta .   Abbiamo rafforzato il  senso del  fare assieme  e sperimentato la  soddisfazione di produrre qualcosa di buono per sé e per gli altri.   Perché le opportunità nascono anche dalle cose semplici, dalle esperienze di ogni giorno.    

Coraggio non sei sola, noi ti crediamo! #ilgabbianosiracconta #porteaperte #controlaviolenza #25novembre #coraggiodifrida #centroantiviolenza

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Si presenta sotto varie forme. Non sempre facilmente identificabili. Si sviluppa in modo graduale. Quasi sempre crescente e ciclico. Si nasconde nello spergiuro e nella richiesta di perdono. Si giustifica grazie al sistema patriarcale che relega la donna a ruoli stabiliti Si diffonde grazie alle narrazioni, alle parole e ai linguaggi sessisti che quotidianamente utilizziamo   Si amplifica grazie a media e giornali che fanno processi alla vittima. In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza di genere, anche noi, che da sempre accogliamo donne provenienti da contesti violenti, ci uniamo alla "voce" di lotta contro una violenza ancora troppo sistemica che ci vede tutte e tutti coinvolti.  https://www.facebook.com/ ilcoraggiodifrida   https://gabbianoodv.it/ Aggiungi foto/video

cosa sta succedendo nel Campo profughi di Mahkmour? #Kurdistan #Mahkmour #HumanRightsViolations #stopturkishaggression

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  Oggi vogliamo che tutti sappiano cosa sta succedendo nel Campo profughi di Mahkmour, oggi vogliamo dare voce a chi voce non ha! Il Campo profughi di Mahkmour (Nord Iraq/Mosul) è stato colpito dalla pandemia, una pandemia che non risparmia nessuno, ma ad aggravare la situazione ci si mettono i governi , i politici con le loro strategie , i militari, gli organismi internazionali che non vedono , non sentono, non sanno, non decidono nulla e li abbandonano a se' stessi, senza nessun aiuto medico o sanitario. Come se non bastasse, non consentono neppure i ricoveri presso gli ospedali  iracheni ,estremo tentativo di salvare qualche vita dalla pandemia. Così si muore  per strada,  respinti dai peshmerga di Barzani e dai militari iracheni.   Ricordiamo che, nel Campo, vivono quei profughi kurdi provenienti dalla Turchia, dove l'esercito turco , negli anni '90, ha evacuato, con la forza, i villaggi di confine, abitati da contadini e pastori, accusati di aiutare i guerriglieri del

dal Gabbiano un esempio di resistenza e speranza #ilGabbianoSiRacconta #Valtellina #Tirano #Sondrio

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  Comunità Il Gabbiano - sede di Tirano - Sondrio

Movimento No Prison - La sentenza della Pandemia in carcere #Covid19 #carceri #NoPrison

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  LA SENTENZA DELLA PANDEMIA IN CARCERE (19 NOVEMBRE 2020) – Nel quadro della pandemia in corso i reclusi delle nostre patrie galere si ritrovano a pagare un sovrapprezzo non previsto in sentenza, a causa di mancanza di attenzione e responsabilità nei loro confronti, il loro essere sempre e solo vite a perdere per una società che non è in grado di integrare, soprattutto non coloro che hanno il torto di essere soprattutto poveri. E’ un baratro di cattiveria collettiva inaudito il carcere, con la sua strutturale impossibilità di garantire quel distanziamento sociale necessario ad evitare il rischio di contagio tra detenuti, personale che vi lavora e dunque collettività esterna, rappresenta la condizione ideale per il diffondersi del virus e il morbo da cui difendersi è ancora una volta il carcere stesso. I dati nazionali della pandemia in carcere vedono 658 detenuti positivi, di cui 32 ricoverati in ospedale, 824 i contagiati della polizia penitenziaria e 65 tra i dipendenti amministra

#Covid19 emergenza #carceri appello ai parlamentari

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  APPELLO AI PARLAMENTARI LOMBARDI PER UNA MAGGIORE ATTENZIONE ALL'EMERGENZA CARCERI PER ADERIRE: anita.pirovano@comune.milano.it L’acuirsi della situazione di emergenza sanitaria conseguente alla diffusione della pandemia da #Covid19 impone una nuova attenzione alla situazione carceraria. Nella scorsa primavera si è riusciti a contenere la diffusione del contagio all'interno delle carceri lombarde grazie a una combinazione efficace tra interventi interni agli istituti, azioni deflattive contro il sovraffollamento e drastiche chiusure alle possibilità di contatto tra la popolazione detenuta e l’esterno (colloqui con i familiari, ingresso dei volontari, lavoro all'esterno e benefici penitenziari). Oggi la situazione locale (ancor più di quella nazionale) appare drammatica, se si tiene conto della storica condizione di sovraffollamento di alcuni degli istituti che insistono sul nostro territorio. In Regione Lombardia all'inizio del mese si contavano 7.751 detenuti a fron

Figli delle #catastrofi #GiorgioPanizzari e #TinoStefanini #Milano #Comasina @MilieuEdizioni

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  "Eravamo quelli della Comasina. I più compatti, uno per tutti, tutti per uno. Solidali, con le regole della vecchia ligera, pronti a essere pestati a sangue nelle camere di sicurezza, senza proferire una parola. Non c'era posto per i deboli: chi se la cantava, era destinato a sparire." Scritto a quattro mani da due figure di spicco del mondo che si muoveva oltre il limite della legalità negli anni settanta, alternando un racconto milanese con uno torinese, Figli delle catastrofi affronta spaccati di vita segnati fortemente dalla ribellione. Stefanini è stato un bandito e ha fatto parte della più importante batteria di quagli anni: la banda Vallanzasca, protagonisti di rapine e conflitti a fuoco che hanno segnato in maniera indelebile la cronaca. Panizzari è stato uno dei fondatori dei Nuclei armati proletari, il suo nome era nell'elenco dei 13 prigionieri di cui le Brigate rosse avevano chiesto la liberazione in cambio del rilascio di Moro. Alternando le due voci,

Nelle #carceri aumentano ancora i contagi #Covid19

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  Anche nelle carceri italiane i contagi sono nuovamente in aumento,  sul Riformista del 14 novembre un articolo del senatore Franco Mirabelli del PD  che riportiamo sul nostro blog. La situazione che si sta determinando nelle carceri italiane a causa della ripresa così significativa dei contagi si somma ai problemi patologici del nostro sistema penitenziario e richiede attenzione ed interventi da parte della politica e delle istituzioni. Ne va della salute di chi è in carcere, dei detenuti, degli agenti e degli operatori. I dati di ieri raccontano di 610 detenuti positivi e 847 persone, di cui 50 operatori, pure contagiati. Di 75 istituti su 192 coinvolti e di 1009 in isolamento sanitario. Sono dati, per persone coinvolte e numero degli istituti interessati, estremamente più significativi e preoccupanti rispetto alla prima fase del contagio. Dati che potrebbero essere contenuti se si potesse operare in spazi adeguati a garantire quarantene e separazione. I protocolli adottati

Continua la campagna per la libertà di ABDULLAH ÖCALAN E… #Öcalan #FreedomForOcalan #TheTimeHasCome #libertà

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…  e anche il sindaco di Berceto si schiera:                      un piccolo – ma importante – esempio di Nelly Bocchi (*) Berceto è una cittadina sull’Appennino parmense di circa 2000 abitanti, un piccolo borgo, dove il tempo si è fermato a quando ci si conosceva tutti e il luogo di ritrovo era – ed è rimasto – il caffè nella piazza principale. Proprio davanti a una tazza di caffè nasce una storia bellissima, che continua anche oggi. Da poche settimane è stato ucciso Lorenzo Orsetti in Rojava: ne parlano il sindaco Luigi Lucchi (sindaco come pochi, perchè oltre all’interesse per il suo paese, unisce una visione molto più ampia di solidarietà verso chi lotta per un mondo “altro”) e il suo amico Massimiliano che è titolare di un supermarket speciale, dove chi non ha riceve, chi ha aiuta, dove c’è anche uno spazio per allestire mostre fotografiche. Massimiliano è fiorentino e anarchico, come Lorenzo Orsetti che morì combattendo a fianco dei curdi contro l’Isis (**). I due ragionano di Lo

Pfizer: in che mani siamo?

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  «Cavie Umane – Il Contenzioso di Kano – Pfizer, un crimine contro la Nigeria» ripreso dal Facebook di Stefano Liberti La Pfizer annuncia di aver trovato il vaccino. Il titolo vola in Borsa. Il nostro Paese avrebbe un patto segreto per ottenere molte dosi  il prima possibile. Speriamo sia tutto vero.  Un piccolo episodio personale per inquadrare la multinazionale in questione: alcuni anni fa, nel 2007, andai nella loro sede di New York per intervistare il loro responsabile dei programmi all’estero. Poco prima ero stato nel nord della Nigeria, a Kano, dove l’azienda era andata nel 1996 nel bel mezzo di un’epidemia di meningite per sperimentare un nuovo farmaco, il Trovan. Il farmaco – mai utilizzato prima – fu somministrato a 100 bambini, mentre ad altri 100 venne dato un altro farmaco allora in commercio. Dei 100 che hanno provato il Trovan, 5 sono poi morti, altri sono rimasti menomati a vita. A Kano ho incontrato alcuni di questi bambini  – e i loro genitori che sostenevano di non e